Luigi SergiCasa dell’Arte
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Archivio e spazio espositivo — Presicce-Acquarica, Salento

Luigi Sergi

Opere, archivio e storia della Casa dell’Arte

Chernobyl: a contatto diretto

Chernobyl: a contatto diretto, 1986

L’artista

Luigi Sergi nasce a Presicce (LE) nel 1952 e vive e lavora a Novara. Le origini salentine segnano profondamente la sua produzione: la luce ampia e diffusa del paesaggio del Sud, i colori della sua terra e i pigmenti che si sedimentano nell’opera, mai in modo passivamente figurativo.

Inizia l’attività artistica nel 1970, anno della sua prima personale, dedicandosi contemporaneamente alla pittura e alla scultura. Frequenta l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si diploma in scultura nel 1975. Si trasferisce poi a Roma fino al 1978, avviando una ricerca sul modulare e sulla psicologia della forma e avvicinandosi alle opere di Rocco Coronese e Corrado Cagli. Dal 1980 si stabilisce definitivamente a Novara, dove insegna Materie Artistiche e incontra il critico Giovanni Quaglino, che ne seguirà la carriera.

Dal 1982 la sua attività espositiva è continua. La ricerca supera i confini canonici del quadro, facendo entrare lo spazio reale nell’opera e l’opera nello spazio reale, fino alle scultopitture policrome e al rilievo nel quadro. Dal 1983 sviluppa la poetica del “pacco” — metafora della vita come mistero ed enigma — che dal 1998 si concretizza in pacchi realmente spediti per posta. Ricorrente è il tema della sfera, corpo senza inizio né fine, e quello della finestra, metafora del coraggio di guardare oltre.

Nel 1997 riceve il “Premio Città di Presicce”. Negli ultimi anni il suo interesse va verso installazioni di grandi dimensioni come “Il volo delle anime” (2023) nel cimitero comunale di Gagliano del Capo. Il percorso culmina il 28 luglio 2024 con l’apertura della Casa dell’Arte di Luigi Sergi a Presicce, nella parte più antica del borgo.

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